In una fattoria dove regnava Felicità, appena lo stato naturale delle cose lo impose, quattro giovani fratelli cominciarono a stare da soli per portare avanti il lavoro che avevano sempre fatto con i loro genitori: chi si occupava del bestiame, chi del frutteto, chi dei campi, chi del vigneto. Una cosa era lavorare in compagnia della Saggezza e dell’Esperienza dei genitori, tutt’altra cosa era lavorare da soli quando anche una mano in più era fondamentale.
“Se nessuno mi aiuta come potrò finire il mio lavoro?” cominciarono a dire a turno. Per fortuna le scorte nel magazzino erano ancora abbondanti, ma finirono lo stesso per non essere state rimpiazzate. Allora la Fame cominciò a ricorrere spesso nei loro pensieri e parole.
Poi, di fianco a Fame, cominciarono a essere nominati i gemelli Stanchezza e Sonno. Infine venne il turno di dire Non-ce-la-faccio-più. Quando più nessuno fece più niente, solo allora Felicità andò via.
Quando finì la buona stagione, Temporale cominciò a bussare sempre più insistentemente sulle tegole della casa: piano, piano, una ad una, le tegole cominciarono a cadere e Pioggia apparve in ogni stanza. Quando anche Dormire andò via perché non c’era più un solo posto asciutto dove coricarsi, i quattro fratelli, presi dal Freddo, si ripararono sotto l’ultimo telo impermeabile che era rimasto.
Il mattino dopo, uno spicchio di sole cominciò a sorgere da dietro una collina e